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Dagli occhi al cuore

Eccomi qua a raccontarvi di me nel mese dedicato alla consapevolezza del melanoma e nei giorni dedicati al melanoma oculare (patch day). Io sono Gemma, molti conoscono la mia storia, ma la racconterò ancora perché è stato l'inizio di tutto e per dimostrarvi che anche dalle cose più brutte, a volte può nascere qualcosa di meraviglioso! Era il 16 dicembre 2011 quando mi reco a fare una visita oculistica, avevo disturbi visivi, vedevo sfocato e poi lampi luminosi. Sono stata così durante la seconda gravidanza. A marzo nasce mia figlia e nei mesi successivi noto che i disturbi si accentuano. Decido di andare dall'oculista, vengo sottoposta ad una accurata visita e noto fin da subito la faccia seria del dottore. Mi dice: "Devi subito fare un'ecografia e devi farla dove ti indicherò io perché voglio qualcosa di attendibile." Qualche mese prima, la mamma di una cara amica aveva scoperto un tumore al cervello proprio con una visita oculistica. Io mi rivolgo al medico e chiedo: "Dottore, non avrò mica un tumore alla testa? E lui guardandomi mi dice: "No, non è qualcosa che riguarda la testa, ma l' occhio." Scoprirò soltanto dopo che non aveva aggiunto altro perché mio marito gli aveva fatto cenno di non parlare davanti a me. Torno a casa e continuo a chiedermi cosa sarà! Dentro di me ho una brutta sensazione. Guardo e riguardo il foglio che mi aveva lasciato, e leggo M. M. Coroide, tremenda come sono, vado a cercare su internet e leggo cose bruttissime. Un tumore tra i peggiori, metastasi, bassa sopravvivenza insomma uno sconforto totale. Torna mio marito che si era allontanato per contattare l'oculista e farsi spiegare meglio, gli dico: "Ho un tumore ed è uno dei peggiori! Morirò, quindi io non voglio fare nulla, quello che mi resta da vivere voglio viverlo in libertà!" Passo dei giorni a chiedermi perché? Nel frattempo faccio ecografia che conferma tutto, il professore che mi fece eco, con dei modi sgarbati mi dice: "Da quanto tempo non fa una visita? Lei ha un tumore di 9 mm, io non posso far nulla, deve andare a Catania o a Losanna!" Menomale che sapevo già, altrimenti mi avrebbe fatto venire un infarto! Pago e esco dicendo: "Io qui non ci metto più piede!" Non sapevo assolutamente nulla di questa patologia, delle eventuali cure. Continua la rabbia, la paura, lo sconforto! Piango di nascosto, mio marito fa lo stesso! Arriva il giorno che piangiamo insieme, e lui mi dice: "Basta Gemma, piangere non serve a niente, dobbiamo agire!" Così prepariamo tutto e come consigliato dal mio oculista andiamo a Losanna. Posso fare la terapia conservativa e non ci sono metastasi. Arriva il giorno dell' intervento per l'applicazione delle clips, e comincio la terapia. Durante la mia permanenza a Villigen ripensavo ai primi giorni, alla paura allo sconforto totale, da qui la promessa a me stessa che avrei fatto qualcosa per aiutare chi come me si fosse trovato a fare i conti con questa diagnosi. Torno a Losanna per il controllo finale e incontro diversi italiani, che come me hanno avuto la diagnosi di melanoma coroidale. Nei loro volti e in quegli occhi pieni di lacrime, rivedo me stessa. Non riesco a trattenermi, mi avvicino e provo a parlare loro, racconto di me, di quello che ho fatto, fornisco indirizzi utili. La prima persona che aiuto: Valentina, una volta finito il suo percorso, raccoglie tutto in una pagina fb: "Melanoma dell'occhio: diario di viaggio" e mi chiede di collaborare con lei. Insieme cominciamo ad aiutare chi ha bisogno. Per motivi di maggiore disponibilità di tempo, avete avuto modo di conoscere più me. II melanoma, così piccolo eppure così cattivo e così bastardo! Ne ho fatto un'esperienza di crescita! La mia fortuna? Aver trovato un oculista molto preparato e che mi ha indicato subito la strada giusta da seguire. Sono trascorsi più di sette anni, io sto benissimo. Ho avuto modo di parlare con tante persone, sono nate delle amicizie bellissime! Un anno fa è nato anche un gruppo, e io sono felicissima di poter essere di aiuto a chi ha bisogno, perché ci sono passata e mi sono trovata sola davanti a una diagnosi che ai più era sconosciuta. Esistiamo anche noi! Esiste anche il melanoma oculare! Io ce la metterò sempre tutta per far conoscere questa malattia! Il mio messaggio di prevenzione: fate visite oculistiche e non trascurate mai nessun sintomo! Perché nessuno vi dirà mai che il melanoma può colpire anche gli occhi. Una visita oculistica può salvare la vita! Diario di viaggio sempre nel mio cuore! Gemma

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