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Life walking: camminare per vivere

2014 di un bel giorno di sole finita ancora un'altra partita a tennis toccandomi il seno, sentii quella pallina a livello del capezzolo. "Non devo usare più questa maglia, mi crea irritazione" pensai fra me e me. E quella pallina non scompariva nei giorni successivi.
Notte particolare quella che stavo passando, il sonno non mi prendeva, poi improvvisamente buio. Dormii per poco tempo fino a che una voce gutturale (mio padre morto da qualche tempo?) Mi svegliò improvvisamente. "Stai rischiando di morire, vedi di provvedere" e la mia mano fu spinta li, sul capezzolo di sinistra a toccare nuovamente quella pallina. Sono medico e per questo capii che dovevo accertarmi di cosa si trattasse. La mattina successiva dopo aver fatto la mammografia... Venne fuori il responso temuto: tumore al seno.
Come cambia la vita, non sai chi sei né cosa sei. La vista si annebbia, sbandi, rischi di cadere. Io, proprio io?
Dopo qualche giorno mi ritrovavo sotto i ferri e dopo qualche giorno nuovamente operato per togliere tutti i linfonodi del cavo ascellare.
Era un tumore maligno con metastasi del linfonodo satellite. Li però cominciò la mia sfida, decisi di non soccombere ma di reagire e nella maniera migliore. Insieme a mia moglie, nutrizionista, apportammo una serie di digiuni prima delle sedute di chemioterapia per non avere nausea o altri sintomi gastrointestinali. Tutto andò per il verso giusto e la mia voglia di reagire aumentava. Finita la chemio, quasi una liberazione, dovetti affrontare il periodo di radioterapia. Mentre ero sotto quella macchina infermale con quel rumore tetro immaginavo di essere in una campagna assolata e di attraversarla a passo svelto guardando intorno a me gli alberi, i fiori, il sole e il cielo più blu che mai. Li nacque l'idea di aggregare più persone con il mio problema ma anche no per fare una camminata veloce tutti insieme. Nacque il Life Walking, la camminata della vita, all'invito su fb aderirono più di 150 persone e riempimmo le strade di Lecce, la mia città. Da allora e sono 4 anni conduco 3 volte la settimana questa camminata veloce intesa come esercizio fisico, anzi esercizio fisico come farmaco, perché chi vuole viene sia che sta bene o meno sia che è sano o meno. Quanti successi abbiamo avuto. Chi ha combattuto il tumore come me, chi ha eliminato la pillola della pressione, o quella per il colesterolo, chi ha migliorato i valori del diabete o sta convivendo con un problema cardiaco. Chi sta bene e vuole continuare ad esserlo. Abbiamo vinto nei confronti della malattia attraverso il camminare... Ad maiora!!!

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