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La terapia dell'amore

Non dico che è stato facile. È passato più di un anno dal momento in cui, dopo un controllo ecografico al seno, il medico mi disse: "Signora, lei ha un tumore che si deve togliere subito!”. Non nascondo che mi sono sentita come se il cielo mi cadesse sulla testa. Il mio primo pensiero è stato per i miei tre figli; pensai che non li avrei visti crescere. Non mi sono chiesta: "Perché proprio a me?". Sono stata sempre consapevole che questa è una malattia che non conosce età o sesso. Arriva senza preavviso e diventa padrona del tuo corpo. Sembra che ti prenda in giro e ti dica: "Non mi puoi far niente! Io sono dentro di te e non è facile mandarmi via”. Quel giorno, con me c'era mio figlio più piccolo di dieci anni che, nonostante la sua età, si rese conto della situazione. Mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto: "Mamma, tu vincerai, perché tu vinci sempre!". Queste parole si sono scolpite profondamente nel mio cuore. Lui ci ha creduto dal primo momento e ci credo anch’io. Sono tornata a casa pronta ad afferrare “il toro” per le corna.
E il duello ebbe inizio. Prima l'intervento; ti viene tolta una parte delicata del corpo che ti identifica come donna, madre. Poi, cicli e cicli di chemioterapia, di radioterapia. Ti cadono i capelli, le ciglia, le sopracciglia. Ogni giorno che passa, davanti allo specchio, ti trovi di fronte ad un'altra persona. Ero cambiata fisicamente, gonfia, grossa, ma non ero cambiata moralmente. Lo sapevo che era una battaglia difficilissima, lunga, insidiosa. Ho passato dei giorni bui in cui ho affaticato moltissimo a sorridere ai miei cari che mi stavano vicino. Ma comunque, ho sorriso! Sono arrivata in un buon traguardo del mio percorso grazie alla mia meravigliosa famiglia, il mio porto sicuro, dove sempre trovo la quiete dopo la tempesta, al grandissimo sostegno dei tantissimi amici, alla mia tenacia, alla mia convinzione di non arrendersi mai, ai medici, agli infermieri, ma soprattutto grazie all’AMORE! L’amore per la vita, l’amore che ho dato e quello ricevuto!
Tuttavia, dopo la tempesta, arriva sempre il sole. Ed eccomi oggi, che sorrido a questi fragili "raggi" di sole che mi sono spuntati sulla testa. Parlo dei capelli che mi stanno crescendo a poco a poco. Parlo per il "toro" che lo sto tenendo fermo per le corna senza mollare mai la presa, e sono fiera di me. Fiera di essere riuscita a combattere una battaglia dura, senza esclusione di colpi. Ognuno di noi, si gioisce alla cosa che ritiene più importante nella vita. Per me, vedere i miei figli crescere ogni giorno e la mia famiglia felice, è tutto quello che voglio. È felicità e amore allo stato puro!
Tornerà di nuovo il "toro" per schernirsi del mio corpo? Non lo so ma in ogni caso, io sono pronta a combattere finché non lo abbatterò definitivamente! Ho vinto una volta e lui mi teme! Sono ancora più agguerrita di prima e dico a tutte le persone che stano lottando: MAI ARRENDERSI! È una battaglia che si può vincere!

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