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La mia vita come sabbia

Chi non ha mai avuto un grande dolore nella propria vita si riconosce dalle sue priorità. Chi ha conosciuto, o conosce tuttora, un grande dolore, si riconosce anch’esso, in quanto le sue priorità diventano la salute, la vita.
Da piccola sono stata sempre una bambina taciturna, oggi direi che ero “assente dalla vita”: mi isolavo, entrando in un mondo tutto mio dove l’assenza delle parole, delle emozioni, la facevano da padrona. Non ho mai sentito le emozioni da bambina perché, isolandomi, mi rifugiavo in un mondo dove queste non erano permesse, perché sapevo che mi avrebbero fatto male. Così con i miei 13 anni, l’inizio dell’adolescenza, cominciai a sentirle tutte assieme, ed erano talmente forti che dovevo incanalarle in qualcosa: ebbi il mio primo episodio di autolesionismo. Pensavo ogni giorno, inoltre, a quando avrei deciso di porre fine alla mia vita. Passarono gli anni, l’autolesionismo peggiorò, le emozioni erano così forti per me che non riuscivo a sopportarle. Non ce la facevo più, così andai per la prima volta da una psichiatra e da una psicoterapeuta che, col passare degli anni, mi hanno aiutato a definire le emozioni, a dare voce a quell’ immenso tormento che sentivo dentro di me. Fino a quel momento sentivo la mia vita come sabbia che, poco a poco, scivolava dalle mie mani. Non riuscivo a trattenerla, nessuno me lo aveva mai insegnato ed io non sapevo farlo.
Oggi continuo il mio percorso psicoterapico, l’autolesionismo non è più, per me, il modo di canalizzare le mie emozioni preponderanti, inoltre penso sempre meno al suicidio. Prendo psicofarmaci da anni: questi mi hanno aiutata a sentire in maniera meno travolgente le emozioni che, nel disturbo che mi hanno diagnosticato, si sentono in modo davvero eccessivo, oltre la cosiddetta “normalità”.
Oggi guardo la vita in maniera diversa: il giorno con i suoi odori e colori, il profumo del glicine in fiore, il canto mattutino degli uccelli. Adesso so che, dopo il buio della notte, anche se nel periodo che stiamo vivendo non la vediamo, una luce c’è sempre. Bisogna avere il coraggio di guardare all’insù: è solo così che vedremo che ci sono le stelle e la luna ad illuminare il nostro buio. E poi ricordiamoci: l’aurora arriverà sempre, per tutti.

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